Cultura

Chick Corea: «Mozart era jazz, ho scritto un concerto per lui»

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«La musica è come l’universo, infinita, fatta di pianeti irraggiungibili. Io continuo a vagare in queste galassie cercando di captare nuovi segnali». Così Armando Chick Corea si scrolla di dosso le critiche dei puristi che tanto hanno amato le sue avventure elettriche con Miles Davis, i suoi trii acustici, i duetti-confronti con Herbie Hancock, Keith Jarrett e perfino Sir Friedrich Gulda, snobbando le incursioni nel jazz rock.

Chick Corea: The Ultimate Adventure

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Lafayette Ron Hubbard ha fatto due cose di un certo valore nella sua vita. La prima è che è stato uno scrittore di successo, di quelli che sapevano raccontare l’assurdo, il magico, l’onirico e anche il pulp; la seconda è che ha contribuito alla fondazione di Scientology nei primi anni 50, plasmata anche su alcuni suoi testi, specie Dianetics e certamente Scientology, il manifesto. Corea lo segue molto, in particolare ama le sue tante pubblicazioni letterarie.

Bello come il bop ma mi fa paura

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Cosa c’entra Chick Corea con Mozart? Cos’ha a che spartire il divino Wolfgang Amadeus, di cui quest’anno si celebra il 250° anniversario della nascita, con il pianista italo-americano di Chelsea, Massachussetts? Molti storceranno il naso, quelli che snobbano il jazz-fusion di Corea e, soprattutto, i puristi della musica classica. Ma non hanno avuto alcun dubbio gli intraprendenti organizzatori del “Mozart Jahr Wien 2006” che hanno scelto proprio il sessantaquattrenne Armando Corea detto “Chick”, scientologo di fede incrollabile, per comporre un intero concerto per pianoforte e orchestra “nello spirito di Mozart”. E sarà proprio Corea a suonarlo il 1° luglio in prima assoluta all’Opera di Stato di Vienna, insieme alla Chick Corea Chamber Orchestra, che in realtà è la più quotata Bavarian Chamber Philharmonic.

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