Leah Remini: fare soldi incitando all'odio

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Il suo programma televisivo ha generato discriminazione,
 minacce di morte e atti vandalici negli Stati Uniti

Leah Remini

Un canale tv italiano a pagamento ha messo in onda una serie televisiva di 7 puntate intitolata “La mia fuga da Scientology”.

La serie è stata prodotta negli Stati Uniti col titolo “Leah Remini: Scientology and the aftermath” [Leah Remini: Scientology e le conseguenze] ed è stata trasmessa agli inizi del 2016.

Il canale TV italiano ha semplicemente doppiato le sette puntate e le ha trasmesse per la prima volta tra febbraio e aprile del 2017 e da allora continua mandarle in replica.

Qualsiasi telespettatore, anche il più affezionato, ne avrebbe a nausea dopo la seconda volta. Ci sorge il sospetto che forse è per questo che, secondo i dati Auditel, quel canale ha uno share mensile pari allo 0,0 qualcosa %.

La conduttrice e ideatrice della serie tv è la sig.ra Leah Remini, un’attrice americana che ha avuto una certa notorietà quando era parte del cast di una sitcom andata in onda tra la fine degli anni novanta e la metà del decennio successivo.

Da quando quella sitcom non è più stata trasmessa, Remini si è barcamenata con una serie di ingaggi per cercare di ottenere qualcosa di consistente, inclusa la sua breve apparizione allo show The Talk terminata in un accesso d’ira; poi un reality con la sua famiglia, ma cancellato in quanto l’indice di gradimento era troppo scarso; quindi uno spot come ospite in un film trasmesso da una TV in streaming; poi un libro scandalistico pieno di falsità e infine una serie televisiva imbevuta di rancore e trasmessa da un network televisivo che fa profitti sfruttando il fanatismo.

Leah Remini è stata una fedele della religione di Scientology fino al 2013, anno in cui ha inscenato il suo abbandono.

Un abbandono farsa, perché la realtà dei fatti è che sei mesi prima di essere espulsa dalla Chiesa di Scientology, stava volontariamente seguendo le procedure ecclesiastiche di etica a causa dei suoi comportamenti non consoni ai codici morali della religione. Vi stava partecipando perché voleva continuare a praticare Scientology, ma, sapendo che era sul punto di essere espulsa, ha architettato il suo abbandono facendolo diventare un avvenimento mediatico per ottenere attenzione e pubblicità in un momento in cui la sua carriera richiedeva un rilancio della propria immagine.

Dopo essersi unita a un gruppetto di ex-scientologist, ha ripetutamente calunniato e cercato di trarre profitto e attenzione tramite una serie di espedienti pubblicitari falliti, poi culminati nella serie televisiva di cui stiamo parlando.

Questa serie televisiva presenta un cast di bugiardi dichiarati che per fare soldi hanno raccontato per anni diverse versioni delle stesse storie di maltrattamenti, dimostrando in tal modo che erano false.

Durante tutte le sette puntate Leah Remini ha una spalla nella persona di Mike Rinder.

Mike RinderRinder è stato un collaboratore a tempo pieno della Chiesa di Scientology per molti anni; si è occupato di affari pubblici ed è stato anche un portavoce internazionale. Nel 2007, senza nessun preavviso, mentre era a Londra, ha abbandonato tutto: la sua occupazione, la moglie Cathy, la figlia Taryn e il figlio Ben, che poco dopo si è ammalato gravemente e del quale non si è più interessato.

In una delle sette puntate del programma televisivo, Rinder sostiene di aver subito violenze dal leader della religione di Scientology. Ha venduto questa menzogna ai media dopo averla negata ripetutamente e con veemenza quando era portavoce.

A lui e a chiunque altro abbia avanzato quell’accusa è stato chiesto di fornire prove, ma non un solo documento, fotografia, rapporto medico, registrazione telefonica, post su Facebook o messaggio di altro tipo che documentasse che quanto veniva affermato fosse successo è mai stato presentato. Nessuna prova di tagli, graffi, lividi o lievi sbucciature. La verità è che non sono mai state presentate prove perché non esistono e non esistono perché i “fatti” che lui denuncia non sono mai avvenuti.

Quel che esiste invece sono le dichiarazioni giurate di persone con una conoscenza diretta delle vicende e dell’ambiente, le quali inequivocabilmente e tutte hanno confutato le storie raccontate da Mike Rinder e dalle persone a lui connesse.

Non solo, frequenti sono invece stati i maltrattamenti che Rinder ha riservato ai suoi collaboratori. Una sua ex collega ha detto: “Ogni cosa in lui è falsa: quello che dice, quello che fa, quello che ha detto e che ha fatto. La sua stima degli altri era falsa, la stima di se stesso era falsa. Credo che avesse costruito un mondo falso attorno a sé che resisteva fino a quando smetteva di funzionare […] ‘Falso’ è ciò che mi viene in mente quando penso a Mike Rinder: incapace di avere un conversazione civile con un altro essere umano, incapace di dire ‘grazie’ o ‘hai fatto un buon lavoro’; incapace di dire ‘scusa’ o ‘hai ragione’; qualcosa che un essere umano rispettabile farebbe.” (www.whoismichaelrinder.com/videos/linda-hight.html#)

Rinder ha ammesso sotto giuramento di venir pagato a ore dagli avvocati dei querelanti che presentavano futili cause contro la Chiesa di Scientology.
In una deposizione del 6 gennaio 2015 (deposizione italiano e inglese) Rinder ha ammesso di seguire uno schema lucrativo tramite il quale reclutava potenziali querelanti per una causa civile contro la Chiesa e uno di quelli è stata proprio Leah Remini.

Rinder conosce bene il modus operandi dei “professionisti anti-scientologist” e cerca di trarre profitto da queste tattiche spregevoli. L’invettiva di Leah Remini è solo l'ultima creazione.

Si inizia con un attacco mediatico orchestrato che coinvolge racconti efferati e scandalosi, “confermati” da altri che fanno parte dello stesso gruppo e disposti a mentire su richiesta. In verità, nel 1998 mentre prestava servizio come portavoce della chiesa, Rinder spiegò queste tattiche durante il programma “20/20” della ABC: “Loro [gli anti-Scientologist] seduti in una stanza, pensano a quello che andranno a dire, scrivono le loro parti, le distribuiscono, si assicurano che siano coerenti. E sì, sono stati pagati per questo.”

Questo è esattamente ciò che Mike Rinder e Leah Remini hanno fatto. Una dimostrazione di ciò è osservabile nella prima puntata del programma.

In essa l’ospite è una certa Amy Scobee, espulsa dalla Chiesa di Scientology nel 2005 dopo un lungo passato di menzogne, incapacità di svolgere i propri compiti, ripetute trasgressioni sessuali e rifiuto di cambiare le sue cattive abitudini, nonostante le fosse stata data più volte l’opportunità di farlo.

ScobeeLe accuse che Scobee muove alla Chiesa sono esattamente le cose che ha fatto lei quando lavorava per la Chiesa. Amy Scobee accusa la Chiesa di Scientology di ciò che lei ha causato con le sue trasgressioni e relazioni extra-coniugali: rovinare matrimoni.

Come Leah Remini, Scobee ha postato ossessivamente discorsi che incitano all’odio nei confronti della Chiesa di Scientology per più di dieci anni e ha venduto menzogne ai giornali scandalistici presentandosi come fonte attendibile, ma coloro che l’hanno conosciuta sanno come stanno le cose.

Un membro della Chiesa di Scientology che ha lavorato a stretto contatto con lei per nove anni l’ha descritta così: “La sola cosa che potrei dire che Amy facesse bene era mentire in modo sfrontato in un incontro… era stupefacente come potesse farlo a viso aperto. Era capace di raccontarti cose che non erano successe ed essere alquanto convincente. Non l’ho mai vista lavorare, ma posso dire che era eccellente per quanto riguarda il saper mentire.” (www.whoisamyscobee.com/videos/sue-bolstad.html#)

La Chiesa di Scientology ha pubblicato molto materiale che smentisce le menzogne di Leah Remini, Mike Rinder, Amy Scobee e le poche altre persone che appaiono nel programma televisivo: lo si trova sul sito www.leahreminiaftermath.com dal quale abbiamo tratto l’articolo “La serie tv di Leah Remini smascherata”.

Chiunque desiderasse avere informazioni corrette sulla religione di Scientology, i suoi principi, i riti, le attività delle sue chiese le può trovare sui siti www.scientology.it e www.scientologyreligion.it.

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