Una malattia inventata solo per far soldi

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Tratto da: L'Arena – il giornale di Verona (11 giugno 2006)

Corteo di ottocento genitori: "il male dei nostri figli? Vivere un'infanzia normale”

immagine del corteo a Verona"Chi non salta uno psichiatra è", "non sono iperattivi, sono solo bambini" e ancora, "fuori gli psichiatri dalle scuole”. Questi alcuni degli slogan che hanno accompagnato, ieri mattina, il corteo del Comitato dei cittadini per i diritti umani onlus, organizzato per protestare contro il convegno sull'Adhd, che si stava svolgendo Polo Zanotto.

Erano circa ottocento i partecipanti che, provenienti non solo dall'ltalia, ma anche da Francia e Germania, hanno manifestato, scortati da polizia e carabinieri, da corso Porta Nuova fino ai giardini Totola, all'esterno della sala del convegno, attraversando piazza Cittadella, stradone San Fermo, via XX Settembre e via dell'Artigliere.

Megafono alla mano, i portavoce dell' associazione, Silvio De Fanti, ha fatto un breve intervento, chiedendo indirettamente agli psichiatri, da loro accusati di "aver inventato e promosso i disturbi mentali come un grosso marketing per arricchire le proprie tasche e quelle delle case farmaceutiche, distribuendo droghe ai bambini”, una "prova scientifica dl quanto sostengono, senza la quale non siete altro che dei millantatori”.

La folla ha intonato poi canti e slogan, apostrofando i medici psichiatri come "assassini"e "criminali”, riuscendo quasi sicuramente a disturbare gli interventi dei relatori al convegno.

"L'obiettivo dell'associazione è quello di denunciare e informare che le cure psichiatriche altro non sono che abusi ne confronti degli esseri umani, tanto più gravi quando sono rivolti ai bambini”, ha commentato De Fanti, facendo riferimento anche alla recente approvazione della normativa sull'uso del Prozac, potente psicofarmaco, anche sui minori.

II gruppo si e disperso poco dopo mezzogiorno, e i partecipanti hanno raggiunto autonomamente pullman. Solo Un piccolo gruppo di persone, una ventina circa, si è fermato una mezzora in più all'esterno del polo universitario, schernendo e provocando i convegnisti all'uscita del meeting.

(i.n.)

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