Elisa True Crime su Tik Tok: quando il “true crime” diventa fake news

Giuseppe Cicogna
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Fonte immagine: screenshot del banner pubblicato sul canale @elisatruecrime utilizzato per finalità consentita dalla legge quali di commento, critica e diritto di cronaca.

Cronaca di una replica impossibile
di Giuseppe Cicogna

Una campagna quasi martellante in TV ci mette in guardia dalle cosiddette "fake news"; in italiano, sempre in modo gergale, le chiamiamo "bufale".

Eppure sulle bufale c'è chi alimenta le visualizzazioni, i commenti, l'interesse di persone alla morbosa ricerca di storie malate, tratte dalle miserie reali o presunte dell'esperienza umana, gettate nella "tonnara" dei "mezzi di comunicazione di massa".

La "rete" è poi quanto di più metaforicamente appropriato al concetto di "tonnara". Il 20 gennaio 2023 su TiKTok, il canale “elisa true crime”, di Elisa De Marco, appare un video intitolato “Scientology”.

Ne vengo a conoscenza nel luglio 2025 e cerco di replicare, visto che è ancora on line. Sul canale YouTube di Elisa De Marco c'è un indirizzo email al quale scrivo fornendo due documenti brevi e chiari che dimostrano l'insussistenza di quanto sostenuto nel video e chiariscono che:
1. il falso allarme è stato diffuso da una persona espulsa dalla Chiesa di Scientology;
2. la Sig. ra Shelly Miscavige è viva e vegeta

Il video inizia infatti con una clip relativa a una cerimonia dei Golden Globe, durante la quale il presentatore esordisce con una battuta di dubbio umorismo alludendo alla presunta scomparsa della Sig.ra Shelly Miscavige.

Partendo da questo spunto, Elisa cerca di avallare la teoria che sarebbe scomparsa e forse addirittura sarebbe stata uccisa perché voleva abbandonare Scientology.

Ovviamente viene espresso tutto con il condizionale, ma neppure l'ombra di un dubbio sul paradossale controsenso: se fosse realmente scomparsa o addirittura deceduta ci sarebbe stata, come minimo, un’indagine, cosa che invece non è mai avvenuta perché la Sig.ra Miscavige era ed è tuttora viva e vegeta, come dimostrano i documenti che ho trasmesso ad Elisa De Marco.

"Al tempo stesso - le ho scritto - è molto singolare che in una società che gli studiosi definiscono 'liquida', ci si stupisca o ci si scandalizzi se una persona decide di ritirarsi a vita privata e se ne debba addirittura fare un caso con buona pace della privacy, ma tant’è".

Le bizzarre teorie del video si sono poi spinte fino a menzionare una sospetta scomparsa del Sig. Miscavige, attuale guida ecclesiastica della religione di Scientology, corredata di pesanti illazioni (ma sempre al condizionale). Tuttavia, è facilmente riscontrabile come il Sig. Miscavige ogni anno tenga dai 5 ai 6 eventi internazionali nei quali parla alla comunità mondiale di Scientology, senza contare le occasioni pubbliche che richiedono la sua presenza fisica (vedere www.scientologynews.org).

Ciò dovrebbe essere utile a far comprendere l’insussistenza delle insinuazioni sul suo conto. La storia però non finisce qui. Dato che non ricevevo risposta dalla sig.ra Elisa De Marco, né vedevo pubblicare le mie annotazioni inviate se non altro per completezza d'informazione - richiamando il diritto di replica vigente anche per quanto viene pubblicato in rete - cerco di commentare sotto il video, nel massimo delle 150 battute consentite: "@Elisa De Marco Fake made by Remini Le ho spedito documentazione Resto a disposizione G. Cicogna Chiesa di Scientology Torino".

Il commento sparisce ben presto. Lo ripubblico mezz'ora dopo, stavolta senza includere il "tag": "Fake made by Remini Le ho spedito documentazione Resto a disposizione G. Cicogna Chiesa di Scientology Torino". Sparisce anche quest'ultimo.

Forse secondo alcuni youtuber, blogger, tiktoker e anche certi giornalisti, la libertà di informazione travalica il dovere di raccontare la verità e per questo ciò che pubblicano non è soggetto a verifica, a replica, a correzione. Anzi, quando si chiede loro di poter replicare o di cancellare vere e proprie calunnie o falsità eclatanti, alcuni si stizziscono e fanno altri video recriminando inopportunamente di essere stati censurati. Così per ogni replica, rettifica o cancellazione faticosamente ottenute, proliferano liberamente altre menzogne, pettegolezzi, dicerie, assurdità, come quelle espresse in pochi minuti nel video oggetto di questa cronaca di una replica impossibile.